domenica 19 gennaio 2014

Un po' di aggiornamenti

Ho scritto il post di metà esperienza venerdì, ma non vi ho raccontato come sono andate le giornate.
Giovedì è stata una giornata popopopopo demmerda, una di quelle che iniziano male e vanno sempre peggio. Innanzitutto appena arrivata a scuola ho realizzato di aver dimenticato il pranzo a casa, con conseguenti santi tirati giù dal paradiso. Poi ho avuto la prima parte del test di precal, e non è andata benissimo, e infine ero ancora giù di morale per non essere stata presa ai callbacks del musical. 
Per fortuna Landon e Axel sono andati da Arby's a prendere il pranzo, anche se i junior non potrebbero uscire dal campus, quindi mi hanno portato da mangiare. In più, la coach di nuoto ci ha mandato un messaggio su Facebook dicendoci che il meet di venerdì, che sarebbe stato a un'ora e mezza di strada, era stato cancellato. Ero davvero sollevata, perché non avevo proprio voglia di andare così lontano. 
L'allenamento di giovedì è stato davvero tosto, anche perché il giorno prima avevamo fatto breast (cioè rana) per tutto il tempo, perciò le mie gambe erano talmente stanche che non rispondevano. In più, essendo di malumore, volevo solo tornare a casa. 
Per fortuna ero a casa da sola, o meglio c'era Helen ma stava male perciò era rintanata in camera sua, perciò mi sono preparata la cena ascoltando musica da discoteca a tutto volume. E dajeeee!

Venerdì ho avuto la seconda parte del test di precal, e l'ho trovata un po' più fattibile. Spero in una B!
A theatre class eravamo divisi in coppie e nelle settimane precedenti avevamo dovuto scrivere un copione di due pagine con noi protagonisti nei panni di una divinità romana, perché stiamo facendo il teatro al tempo dei Romani. Io ero in coppia con Linnea, ed eravamo Minerva e Bellona. Venerdì dovevamo fare la prova finale, e Ms. Steg ci avrebbe dato un voto. Penso che noi siamo andate piuttosto bene, ma sono rimasta scioccata dalla prova di Dexter e Jake. Se non vi ricordate, Jake è quello rompicoglioni che pensa solo a tette-culo-figa e ci prova spudoratamente con Linnea, e nella scena ha detto a Dexter "You can penetrate that chick with your arrow" (arrow sarebbe freccia, ma il doppiosenso è chiaro). Siamo rimasti tutti scioccati, e per fortuna Ms. Steg ha detto che il copione era totalmente inappropriato e il voto lo dimostrerà. Spero che gli abbia dato una F.
A fine giornata sono andata a vedere la castlist del musical, col mio caro vecchio mp3 sparato a mille nel caso non fossi stata presa. Non so, avere le cuffiette mi faceva sentire più tranquilla. Alla fine sono stata presa! Anche se per un ruolo da ballerina. In pratica ballo e basta, but still! E poi non sono un ensemble, che se ho capito bene sono i ballerini in generale, io sono wickette 1, quindi credo che sia un ruolo specifico. In ogni caso sono contenta.
Quel pomeriggio non avevo nessuna voglia di andare a nuoto, perciò sono rimasta a casuccia a guardarmi la tv. La host mom mi ha detto non troppo gentilmente che avrei dovuto cercare di organizzare qualcosa per questo weekend, dato che stiamo a casa per quattro giorni, e mi ha fatto un po' girare le palle perché intanto decido io come passare i miei weekend, e poi mi ha detto che non mi sto sforzando abbastanza per uscire e che mi sto perdendo tanto, cosa assolutamente non vera. Io chiedo alla gente di fare qualcosa, ma se tutti o sono impegnati o non hanno voglia io non posso farci niente. Inoltre, cos'è che mi perdo? Cinema, fast food e mall. Dopo un po' stufano.

Sabato mattina e pomeriggio l'ho passato all'insegna di videochiamate con mia mamma, le mie amiche e mia sorella, e studiando francese con l'app di Duolingo. Vi assicuro che qualcosa sto imparando!
Nel pomeriggio Katie Rose mi ha chiesto se volevo andare con lei e la sua famiglia a vedere Gravity, ma io non avevo voglia perché non mi piacciono quei tipi di film, tipo drammatici e thriller. Allora mi ha proposto di restare a casa sua e rimanere a dormire da lei, quindi sono andata a casa sua a fare sleepover night. Abbiamo fatto i cookies e guardato Rapunzel (che nella versione originale si chiama Tangled). E' stata una serata piacevole, mi sono divertita.

Stamattina gli host parents sarebbero dovuti venire a prendermi, ma l'host dad mi ha scritto che erano all'ospedale perché la host mom aveva avuto una convulsione. Mi ha detto che non era niente di grave, ma non sarebbero potuti venire a prendermi, ovviamente. Katie Rose mi ha detto che se volevo potevo andare a messa con lei, ma sarebbe durata due ore e, francamente, voglia zero. Così le ho chiesto se potevano darmi un passaggio a casa andando a messa.
Ora sono a casa, e penso che passerò la giornata a studiarmi ancora un po' di francese, lol.
Bye bitchezzz

Lavinia

venerdì 17 gennaio 2014

Halfway through.

Un numero: 163.
163 giorni fa sono arrivata negli Stati Uniti, tra 163 giorni torno in Italia. Sono ufficialmente a metà della mia esperienza. 
Dirò, ho sognato di partire per l'anno all'estero per così tanto tempo, che ora non mi sembra vero che metà del mio sogno se ne sia andato. 
Ora qui sto bene, ho capito che la nostalgia è parte dell'esperienza, almeno per molti di noi, e ci ho fatto l'abitudine. Sto raggiungendo un equilibrio tra scuola, famiglia, sport e amici. Prima pensavo che stare a casa il venerdì o il sabato sera significasse non avere una vita, ma ora ho capito che molti adolescenti qua non escono, perciò non mi disturba più di tanto. Avrò tempo di uscire con i miei amici quando tornerò. 
In quanto ad amicizie, ogni tanto esco con quelli del mio tavolo, e sto bene con loro. Mi hanno invitata ad andare a pranzo con loro lunedì perché siamo a casa da scuola, e credetemi quando vi dico che un semplice invito qui vale tantissimo. 
Ovviamente ci sono quelle giornate, come ieri, in cui vorrei essere a casa con la mia famiglia e i miei amici, dove posso sentirmi libera di arrabbiarmi e avere il muso se sono di cattivo umore senza sentirmi in colpa. Qua devi sorridere, perché a scuola non ci sono i tuoi amici e nessuno è obbligato a parlare con te, perciò devi cercare di essere il più gentile e amichevole possibile.
E in famiglia è la stessa cosa. Ti hanno aperto le porte di casa loro, offrendosi di ospitarti per un anno senza neanche conoscerti, perciò ti senti obbligato a essere sempre gentile. Dopo un po' è stancante.
Ma è proprio questa la sfida. Non si raggiunge mai un equilibrio, perché la più piccola cosa può rendere la tua giornata magnifica, come la può rendere orribile. Le piccole cose valgono davvero tanto, quando si è lontani da tutte le proprie certezze.
Cominci a realizzare di essere nella seconda metà della tua esperienza quando gli altri non ti chiedono più quando sei arrivato, ma quando dovrai tornare a casa. Mi è successo ieri a tedesco, quando Camilo mi ha chiesto qual è la data del ritorno. Sono rimasta a dir poco spiazzata, perché ho sempre pensato a giugno come a un giorno distante anni luce. Invece ora sono già a metà strada, e la gente non mi chiede più da quanto tempo sono qua, ma quanto tempo mi rimane da passare qui.
Una domanda che a volte mi capita di farmi è "ne valeva la pena?". Valeva la pena lasciare tutto per partire per l'ignoto? Valeva la pena affrontare i momenti di nostalgia? La risposta è sì, ne valeva la pena, perché quando ero in Italia volevo solo andarmene, ne avevo bisogno, e se non fossi partita me ne sarei pentita. Ora che sono lontana dalla mia vita ho avuto modo di apprezzare tutto quello che ho in Italia, così quando tornerò potrò riprendere in mano la mia vita e viverla al meglio, senza odiarla. Inoltre, ho realizzato che gli Stati Uniti non sono il mio ambiente ideale, quindi penso che non ci tornerò a vivere, cosa che prima era il mio sogno più grande. Ho capito che l'Europa è più adatta a me.
Qui sto bene, davvero bene. Ora ho le mie abitudini: scuola, sport, compiti, e magari un po' di tv. Prima non mi ci trovavo affatto, ma ora ci sto bene.
Ovviamente, da un lato non vedo l'ora di tornare. Uscire da scuola all'una e avere gran parte del pomeriggio libero, prendere l'autobus o il motorino e uscire con gli amici anche durante la settimana, passeggiare per il centro della mia città.
Molto spesso mi immagino il giorno del ritorno, l'emozione che proverò nel rivedere mia mamma, i miei nonni, le mie amiche. Sarà un mix di emozioni, perché allo stesso tempo avrò lasciato la mia vita americana per sempre.
Ora in teoria dovrebbe iniziare il bello dell'esperienza! Tutti dicono che la seconda metà sia la migliore!
Vi lascio con questa frase

"Most people think, being an exchange student is like a river that flows swift and sure in one direction. But I have seen the face of being an exchange student, and I can tell you: they are wrong. Being an exchange student is an ocean in a storm. You may wonder who I am or why I say this. Come, sit down and I will tell you a tale like none you have ever heard before."

Lavinia



mercoledì 15 gennaio 2014

Incrociamo le dita!

Questa settimana si sta rivelando piuttosto intensa e stressante, anche perché è l'ultima del semestre perciò ho test tutti i giorni. Niente finals, dato che le mie materie durano tutto l'anno scolastico, ma ho comunque tanti test e quiz, per esempio domani ho chimica e trig, e vorrei buttarmi dalla finestra.

Dunque, lunedì mattina prima che andassi a scuola gli host parents mi hanno detto che avrei dovuto provare a fare le audizioni per lo spring musical, che sarebbero state quel lunedì e martedì, così avrei potuto conoscere nuove persone. Il punto è che io avevo intenzione di fare le audizioni, ma non avendo avuto tempo di imparare un monologo e scegliere una canzone avevo deciso, a malincuore, di lasciar perdere. A scuola però ho chiesto a Ms. Steg, la profe di teatro, se poteva aiutarmi a trovare un monologo e una canzone, e lei mi ha suggerito di usare il monologo che avevo dovuto imparare per theatre class a inizio anno. Abbiamo poi scelto insieme una canzone in base ai miei musical preferiti, così alla fine ho deciso di fare le audizioni il giorno dopo.
Dopo scuola sono andata a nuoto, e giuro, volevo tirare un pugno in faccia a Sophie. Dovevamo fare 50 free swim in 45 secondi, e in 45 secondi significa non che arrivi e basta, ma che arrivi e riparti in quel limite di tempo, il che è stra faticoso perché non si ha molto tempo per respirare tra un 50 e l'altro. Noi non l'avevamo capito subito, perciò la coach ce l'ha spiegato dicendoci che quindi non eravamo riuscite a farli in 45 secondi. Capiamo tutte tranne Sophie, ovviamente, che comincia a protestare dicendo che invece sì che ce l'avevamo fatta, perché eravamo arrivate entro quei 45 secondi. Non capiva che dovevamo anche ripartire in quel lasso di tempo, e ci è voluto un buon minuto perché lo capisse! Mi dispiace se non ho spiegato bene ed è un po' confusionario, ma è un concetto un po' complicato da spiegare. Comunque, fatto sta che voleva avere ragione lei ad ogni costo.
Io e Sophie facciamo carpool, cioè io la porto ad allenamento e lei mi porta a casa, o viceversa, e lunedì mi ha portata a casa. Sono in macchina con lei e suo papà, e su una stazione radio c'è Lady Gaga. Cambiano stazione. Io ovviamente sono scandalizzata. Su un'altra stazione c'è Jason Derulo. Cambiano ancora. Katy Perry. Cambiano ancora una volta. Musica irlandese che sembrava dell'epoca dei cavalieri. LASCIANO SU QUELLA STAZIONE, e cominciano pure a canticchiare a ritmo! Povera Sophie, oltre a essere antipatica ha anche dei gusti musicali... particolari, per non dire altro.

Martedì era il giorno delle audizioni! A theatre class ho provato il mio monologo e la canzone davanti ai miei compagni, e mi hanno detto che andava benissimo. Seventh period ero a study hall ed è arrivata Monica, una ragazza che ha English con me, a intervistarmi per l'annuario, perché sono un'international student. A bomba!
Alle quattro sono andata in teatro per le audizioni. Ho ritirato il mio numero, che era il 31, e ho compilato il form per l'audizione. Come prima cosa abbiamo dovuto imparare un pezzo della coreografia del musical, così la coreografa avrebbe potuto vedere il nostro livello. Poi hanno iniziato a chiamare per il monologo e la canzone. Ero tesissima, e gli altri erano stra bravi! Alla fine penso di essere andata benino, ho dato del mio meglio. La profe di musica ha voluto testare la mia estensione vocale, e lì ho un po' messed up perché sapevo di non avere un'estensione molto buona, non avendo mai studiato, perciò ero davvero nervosa. Come ultima prova ci hanno dato un pezzo del copione, e avremmo dovuto leggerlo e recitarlo. Insomma, penso che tutto sommato sia andata bene. Il problema è che ci sono tanti ragazzi che sono stati davvero bravissimi. Alle audizioni c'era anche Bre, la mia compagna di banco a chimica, e ha detto che sono andata bene, e anche Marichi, che è nel gruppo a cappella per il quale avevo fatto le audizioni a settembre, mi ha detto che sono brava a cantare.
Oggi pomeriggio ci diranno i callbacks, ma non significa nulla perché se vieni richiamato non significa che sei nello show, e se non vieni richiamato non significa che non ci sei. Quindi si vedrà!

Un'ora dopo
Ho appena controllato e non sono nella lista dei callbacks, quindi secondo me mi hanno già scartata. Vedremo.

Lavinia

domenica 12 gennaio 2014

Mid year orientation (originalità è il mio secondo nome)

Sono stanca morta, ma voglio aggiornare perciò...
BUONASERA!

Sto cercando di ricordare cos'ho fatto mercoledì e giovedì, ma penso niente di importante. Scuola, compiti e nuoto.
Ah sì, giovedì mattina Helen si è alzata alle 8.30 e la scuola inizia alle 8.45 :') così mi ha accompagnata sua mamma tra imprecazioni varie. A inglese abbiamo ricevuto una doughnut a testa come premio per i soldi che avevamo raccolto per le famiglie povere!
Venerdì è stata una giornata piuttosto impegnativa. Noi della squadra di nuoto siamo usciti alle 3.15 perché alle 4.30 avevamo il meet, ma tanto a seventh period ho study hall perciò non era la stessa cosa. Sarebbe stato meglio se avessi avuto una materia come inglese o storia, così avrei potuto saltare quelle :)
Ero davvero agitata, l'adrenalina era a mille! Come events avevo 50 free, e quindi tranqui, ma poi avevo 100 back, ed era la prima volta che dovevo fare un altro stile in una gara! Ero davvero tesissima, e poi abbiamo anche scoperto che in gara eravamo soltanto io, Philine e Sophie (quella antipatica con cui faccio carpool per andare a practice). In 50 free ho fatto 33 secondi, 4 in meno rispetto all'altra volta! A bomba! A back ho fatto 1.32, mentre Sophie ha fatto 1.30. Sono andata da lei per complimentarmi, perché alla fine non me ne fregava niente di vincere, e lei fa "Sì beh, ho visto che sei partita bene e mi sono detta: no, Lavinia non mi può battere!" -.- Cioè ma sgasati un attimo stronzetta! E io che cerco pure di essere gentile!
Solo al meet ho scoperto che ero stata segnata anche per i 400 free relay, quindi avrei dovuto nuotare 100 free con Sophie, Philine ed Emma. Il problema è che eravamo noi quattro, che siamo le più scarse della squadra, contro le quattro più brave! Abbiamo fatto tipo un minuto più di loro, ahaha.
Tornata a casa ero distrutta, ma dovevo preparare un piatto da portare all'orientation! Ho deciso di preparare una torta salata di patate e prosciutto, come quella che ha preparato Greta. E' venuta piuttosto bene devo dire, sto diventando una cuoca provetta!


Sabato mattina mi sono dovuta svegliare alle otto per infornare la torta e prepararmi, perché alle dieci dovevamo essere a Pittsboro per l'orientation. Beh, che dire, mi sono divertita tantissimo, ovviamente! D'altronde noi exchange stiamo legando sempre di più, quindi ci siamo proprio divertiti. Abbiamo fatto varie attività, mangiato, e poi alcuni di noi hanno presentato il proprio paese su powerpoint. Anch'io ho fatto la presentazione, e anche Luca, un altro italiano. Voleva far ascoltare l'inno di Mameli, però su quel computer non funzionava, così io, Luca, Simone (l'altro italiano) e Jeff, un volontario che ha fatto l'anno in Italia, ci siamo messi a cantarlo! Molto imbarazzante ma anche molto patriottico.
A un certo punto Margaret, la volontaria, ci dice che c'è un allarme tornado, e lì tutti nel panico! Il tempo era bruttissimo, pioveva davvero tanto, e a un certo punto è anche andata via la luce. Per fortuna però alla fine non è arrivato da noi, perciò siamo stati risparmiati!
Dopo cena c'è stato il talent show, e io non sapendo che altro fare ho suonato la cup song, come all'orientation di giugno. Questa volta però l'ho anche cantata, e dato che Paulina e Raphael non sapevano cosa fare si sono aggiunti a me.
Dopo il talent show abbiamo fatto un bonfire, con tanto di marshmallows e s'mores! Finalmente ho potuto mangiarne uno! Ora sì che la mia esperienza americana ha un senso.


 Ovviamente ho mangiato senza ritegno

My favorite Germans <3
                    
Nel camp dove siamo andati c'era anche una palestra, perciò i ragazzi hanno giocato a basket mentre noi ragazze chiacchieravamo. C'era una specie di attrezzo costituito da una gomma di una macchina sospesa, quindi ci si poteva salire e dondolarsi come su un'altalena. Era stra divertente, anche perché i ragazzi ci spingevano fortissimo! Mentre dondolavo ho cominciato a cantare a squarciagola "I came in like a wrecking baaaaaaaall!"
Noi ragazze siamo poi andate in cabina, e siamo andate a dormire verso mezzanotte e mezza. Ci siamo svegliati alle otto, abbiamo fatto colazione e abbiamo parlato del viaggio a New York di febbraio/marzo. Sono troppo emozionata! Vedremo la statua della libertà, Ellis Island, ma avremo anche un sacco di tempo libero, e il nostro ostello è a due passi da Central Park! Che figata!
Poi ci hanno dato le lettere che ci eravamo scritti a noi stessi alla post arrival orientation in settembre (questo post è pieno di collegamenti ahaha). E' stato stranissimo perché sono già passati quattro mesi! Quando a settembre pensavo alla mid year orientation pensavo che sarebbe stata lontanissima, invece eccomi qua! Il tempo è strano, non finirò mai di dirlo.
Ecco insomma, è stato un weekend davvero intenso, infatti non sono riposata e per niente pronta per iniziare una nuova settimana di scuola, per giunta l'ultima del second quarter perciò piena di test O.O
Vi lascio butei, vado a mangiare (you don't say??)

Lavinia

p.s: Oggi pomeriggio finalmente sono riuscita a fare una videochiamata con la mia amica Giulia, dopo cinque mesi che sono qua! Successone!

martedì 7 gennaio 2014

Five months in 'Murica

Io sono il perfetto esempio del bipolarismo che affligge la maggior parte degli exchange students. Qualche sera fa mi sono messa a piangere perché non me ne voglio andare, e quella notte ho sognato che ero in Italia ma volevo solo tornare in America. Non mi era mai capitato! Cosa sta succedendo?
Cinque mesi negli States. Se i primi tre mesi non sono passati molto velocemente, novembre e dicembre sono letteralmente volati. Tuttavia sono contenta di cominciare la seconda parte del programma, perché tutti dicono che i primi mesi sono quelli di assestamento, ed è dopo Natale che inizia la parte più bella. Tutti dicono anche che i mesi da gennaio a giugno voleranno, e in men che non si dica sarà già il giorno del ritorno. In un certo senso spero che volino, perché vorrà dire che mi sto divertendo!
Che dire, dicembre è stato proprio un bel mese. Sono andata a New York, mi sono rilassata durante le vacanze, sono uscita qualche volta con i miei amici, e ho rivisto gli altri AFSers. Non ho molte cose da dire, anzi ne avrei, ma le voglio tenere per il post di metà esperienza, che sarà credo fra una decina di giorni. Accidenti, come vola il tempo!
Il voto per questo mese è un bel 9. Va tutto benissimo, ovviamente gli sbalzi d'umore quotidiani ci sono sempre, ma ci ho fatto l'abitudine.
Che dire, questo post fa proprio schifo, ma lo sto scrivendo di fretta perché fra poco vado a casa di una volontaria di AFS che ha organizzato una festa italiana, dato che per qualche giorno avrà a casa sua una ragazza sarda che ha ospitato otto anni fa.
A proposito, sto pensando di diventare una volontaria di Intercultura quando torno. Voglio partecipare agli incontri e aiutare i futuri exchange students!
Ciao belli

Lavinia

domenica 5 gennaio 2014

Si torna alla routine, bummer

Purtroppo qui l'Epifania non esiste, quindi noi exchange torneremo a scuola un giorno prima degli italiani. Non ne ho proprio voglia, a casa si sta così bene! Ma amen, purtroppo non ho scelta.

Dunque, questi ultimi giorni sono stati molto scialla. Mercoledì, cioè il primo dell'anno, sono andata con Katie Rose al cinema del mio quartiere a vedere Frozen. Non ho parole, è meraviglioso! I film Disney degli ultimi anni non mi erano piaciuti per niente, ma questo è fantastico! E le canzoni! Come vorrei poter cantare come Idina Menzel (per chi non la conoscesse, è la mamma di Rachel in Glee ed è anche la strega cattiva nel musical Wicked).
Giovedì non mi ricordo cosa ho fatto. So solo di essere andata a nuoto con Philine perché quel giorno non c'era allenamento ma avremmo dovuto allenarci per conto proprio.
Venerdì mattina ho studiato un po' di francese con Duolingo, un'app per iPhone, e poi sono andata ad allenamento. A cena sono andata con gli host parents e gli host brothers a casa di amici di famiglia. Abbiamo preparato la pizza, anche se è stato un po' un casino cuocerla perché non si staccava dal tagliere e quindi l'abbiamo praticamente ribaltata con tutti gli ingredienti per metterla nel forno. Alla fine però era stra buona!
Venerdì notte ho fatto un sogno stranissimo. Ero tornata a stare a casa della mia liaison, dove ero stata i miei primi giorni, e veniva ospitato anche un ragazzo brasiliano, bellissimo. Credo sia perché mi manca vedere dei bei ragazzi. Qua a Chapel Hill, o almeno nella mia scuola, non ce n'è neanche uno! Non sto scherzando!
Sabato pomeriggio sono andata con la host mom da Dillard's, perché sta per chiudere e quindi era tutto in saldo al 70 e all'80%. Peccato che fosse la fiera del cattivo gusto, e il negozio sembrava il set di un film post apocalittico.

Il reparto scarpe

Avevo trovato un paio di cose carine, ma le taglie purtroppo erano troppo grandi. La sera sono andata con gli host parents a vedere Frozen, perché loro non l'avevano ancora visto e io morivo dalla voglia di rivederlo. Vi consiglio vivamente di andare a vederlo, anche se le canzoni in italiano sicuramente non renderanno la metà di quelle in inglese.
Oggi sono andata a pranzo da Loop con la famiglia e dei loro amici. Ho ordinato un'insalata, sentendomi molto fiera di me stessa! Poi sono andata a casa di Margaret, la volontaria di AFS, che ha portato me, Masaya, David, Te, Raphael e Nilas a casa di un altro volontario a Raleigh, dove c'è stato il goodbye party per Anja, l'exchange austriaca che ha fatto il semestrale. E' stato davvero triste salutarla, anche perché lei non vuole tornare a casa. Comunque ci siamo divertiti, ho chiacchierato con i miei amici, e Paulina ha detto che un giorno di fine dicembre si è messa a piangere perché abbiamo solo sei mesi da passare qui. Boh, io penso che sei mesi siano tantissimi, ma poi mi viene in mente che ne sono già passati cinque, e allora vado in crisi perché non so come interpretare il tempo.
E nada, non ho altro da dire, se non che domani resterei volentieri a casa. Ah sì, la host mom mi ha detto che se voglio posso chiedere di cambiare tedesco con chorus a scuola, dato che a tedesco non sto facendo niente che mi possa servire, ma non saprei perché non so se le classi che sto facendo qua mi daranno dei crediti per l'estate prossima. Ho mandato una mail al coordinatore dei miei professori, e se fare tedesco qua mi darà dei crediti allora lo continuerò, altrimenti non ha senso che lo continui.
Vi lascio con qualche foto che non ho potuto pubblicare nei post precedenti.
Buon inizio scuola!

Lavinia

p.s: Oggi è il compleanno di Giulia, una delle mie migliori amiche. Buon compleanno diciottenne!

Ice-skating with Katie Rose
                                        
New Year's Eve

mercoledì 1 gennaio 2014

Iniziamo questo 2014 come si deve!

Alla festa di ieri sera ho mangiato pizza e cookies, ma da oggi basta. Da oggi si mangia più sano! E' una delle mie new year's resolutions!
Dunque, la festa ovviamente non è stata fantastica, ma alla fine mi sono passata via. Alle sette è venuto Timothy a prendermi e siamo andati alla festa, non lontana da casa mia. C'erano alcuni ragazzi che conosco, più che altro quelli che io definisco "gli artisti". Sono quelli che seguono theatre class e/o chorus, perciò sono tutti stra amici tra di loro. Sono molto simpatici e stravaganti, ma purtroppo non ho mai avuto modo di conoscerli meglio.
Ho giocato a "cards against humanity", che non vi sto a spiegare cos'è perché è troppo difficile e non ho voglia di mettermi a pensarci, e ho un po' chiacchierato con Julia e Astrid, due ragazze stra simpatiche che però non vanno alla Carrboro High, mannaggia. Comunque ho intenzione di fare le audizioni per il musical della scuola, e se venissi presa avrei forse modo di conoscere meglio "gli artisti".
Poco prima di mezzanotte abbiamo acceso la tv e ci siamo sintonizzati sulla ball drop di Times Square, e ci siamo muniti di cappellini, trombette e occhialini colorati. Scoccata la mezzanotte abbiamo brindato con, udite udite, SIDRO ANALCOLICO! Volevo scoppiare a ridere. Ma dai, un bicchiere di spumante non ha mai mandato in coma etilico nessuno! Non capisco davvero come mai l'alcool sia un argomento così tabù qui, cioè fino ai 21 anni non ne puoi toccare neanche una goccia! Non dico ubriacarsi, ma neanche un bicchiere di spumante! Li trattano come bambini fino ai 21 anni, ma poi ci sono le sedicenni incinte. Mmh, qui c'è qualquadra che non cosa.
Poi un ragazzo di nome Sander mi ha chiesto "Quindi è il tuo primo Capodanno americano? E' meglio di quello italiano?". Guarda caro, è meglio che non ti rispondo!
Purtroppo mi sono sentita un po' sola durante la festa, perché tutti si conoscevano da sempre, e io mi sentivo esclusa. Ho sentito davvero tanto la mancanza delle mie amiche e la nostalgia di casa. Ma va bene lo stesso, dai, ora pensiamo al nuovo anno e a mettere in pratica i buoni propositi che mi sono posta!
Stamattina abbiamo tirato giù l'albero e tolto tutte le decorazioni, è tristissimo che il Natale sia già finito.

Lavinia