domenica 18 maggio 2014

Nobody said it was easy

Finalmente riesco a trovare un momento in questa giornata per aggiornare.
Ieri ho avuto la pre-return orientation. Fa strano sapere che è stata l'ultima orientation, e ha fatto ancora più strano quando ho salutato quegli exchange students con cui non sono molto legata, e che di conseguenza non vedo molto spesso, dicendo "ci vediamo il 30 giugno." In più Pedro e Hanne partono prima, perciò è stata l'ultima volta che li ho visti, ed è stato strano, anche se non sono molto legata a loro.
Dunque, l'orientation è durata solo un paio d'ore, e prima ci hanno parlato delle cose pratiche, del tipo fare le valigie e sistemare le faccende burocratiche con la scuola, per poi passare alla parte psicologica. In generale abbiamo parlato delle nostre impressioni sulla cultura americana (la famosa attività dell'iceberg torna alla riscossa), e abbiamo riflettuto su come la cultura americana ci abbia cambiati e come ci riabitueremo alla cultura del nostro paese. Faccio un esempio: ora per me è normale camminare per strada e urlare a una sconosciuta "I love your dress!", mentre in Italia nessuno lo farebbe. Quindi la domanda è: continuerò a farlo anche in Italia, o mi riadatterò? Non lo so ancora, e questo è solo un esempio, ma in ogni caso quest'esperienza mi ha cambiata e non avrebbe senso tornare esattamente come prima.
Ieri sera sono andata a vedere Neighbors con Linnea. Aspettavamo quel film da tre mesi e non ci ha deluse, in più Zac Efron e Dave Franco sono dei fighi da paura. Dopo il film Linnea è rimasta a dormire a casa mia, e all'una e mezza ci è venuta fame perciò abbiamo preparato pumpkin cupcakes con l'host dad, ahaha.
Oggi ho lavorato tutto il giorno a un compito di inglese, e poi sono andata da Walmart a prendere la bandiera americana da far firmare a scuola. Spero che non si offendano se gli chiedo di firmarla, perché qua alcuni sono così legati alla bandiera che considerano un sacrilegio scriverci sopra. In teoria la bandiera non dovrebbe nemmeno toccare terra, mai. Bah, 'Murica.

E ora passiamo alla riflessione che volevo fare nel post precedente, ma che ho posticipato perché l'avrebbe reso troppo lungo. Ho paura che la mia voglia di tornare sia solo apparente. Non è nemmeno l'aggettivo giusto per descriverla, perché la voglia di tornare c'è, quindi non è solo apparente. Il problema è che sento di avere voglia di riscoprire quelle cose che ho imparato ad apprezzare stando via, ma ho paura di ritornare alla normalità, alla monotonia. Cosa succederà quando la fibrillazione dei primi giorni sarà finita e tutto tornerà noioso come prima? Non voglio tornare alla routine, e ai problemi. Qua è come se fossi in un mondo parallelo, in cui tutto ciò che riguarda il mondo reale è in stand-by. Quando tornerò però dovrò riprendere in mano la mia vita e pensare alle cose importanti. Avrò l'ultimo anno di liceo, l'università... Qua non devo pensare a nulla di tutto ciò.
Ho solo 43 giorni qui, e comincio a sentirli come un tempo davvero limitato. Vorrei ricominciare tutto da capo, a partire da quel 20 febbraio 2013, quando ricevetti la notizia che sarei andata negli Stati Uniti, dalle orientation, e da quell'emozione mano a mano che la data della partenza si avvicinava. Vorrei poter rivivere l'American Halloween, il Thanksgiving, l'American Christmas.
Vi lascio con questa canzone, che mi sembra giusta per questo post (metto la versione di Glee perché mi piace di più)
Bacioni,

Lavinia

ps: Il titolo avrebbe dovuto essere "Oh, take me back to the start", ma lo avevo già usato in precedenza.


venerdì 16 maggio 2014

Just a nice week

Prima di parlare della settimana, ho notato che i nomi della maggior parte delle materie qui in America sono abbreviati. Vi faccio un elenco:
Honors US History --> HUSH
AP US History --> APUSH
Precalculus --> Precal
Calculus --> Calc
Statistics --> Stat
AP Environmental Science --> APES
Comparative Government --> Comp Gov
Human Geography --> HuG
Chemistry --> Chem
Biology --> Bio
AP Literature --> AP Lit

Ma non c'è da stupirsi a dire il vero, dato che TUTTO qua è abbreviato. Seriamente, circa il 50% dei nomi hanno un'abbreviazione. Persino le parti del discorso! Per esempio:
with --> w/
without --> w/o
because --> bc

E ora posso cominciare a raccontare la settimana.

Lunedì il profe di precal ci ha dato il test che abbiamo fatto la settimana scorsa. Ho preso C, oops! Ma tutti hanno preso C, D o F quindi playa. E poi sono le ultime settimane di scuola quindi vi pare che mi metto a studiare ora?
Domenica Masaya mi aveva chiesto se potevo dargli un passaggio all'orientation di sabato, ma non potevo dato che io sarei andata in macchina con la volontaria di AFS. Masaya ha dunque chiesto a lei, ma lei non aveva più posto e i suoi host parents non potevano portarlo, perciò mi ha detto che avrebbe provato a saltare l'orientation, anche perché le trova noiose. Non capisco davvero il motivo, io amo le orientation. Sono interessanti e divertenti, e inoltre sono un modo per noi exchange students di incontrarci, dato che abitiamo lontani. Boh, evidentemente se ne frega altamente.
La sera io e l'host dad eravamo da soli per cena, quindi ovviamente abbiamo ordinato la nostra pizza sausage e pepperoni da Domino's, e poi abbiamo preparato i cookies e guardato "E' Complicato", che è pure il film preferito mio e di mia mamma.
Di martedì non ricordo nulla, a dire il vero, perciò lo salto.
Mercoledì io e Linnea abbiamo parlato del mio imminente ritorno. Ha detto che quando me ne andrò sarà tristissima, e vorrebbe che restassi anche l'anno prossimo. Abbiamo anche parlato di quando ci siamo conosciute a inizio anno, quando Katie Rose mi aveva invitata a sedermi con loro a pranzo, e poi avevamo scoperto di avere theatre class insieme. Ha detto che non immaginava che saremmo diventate così amiche, e a dir la verità neanch'io lo pensavo. E' strano pensare ad alcune persone con cui parlavo a inizio anno, ma con cui alla fine non ho mai legato. Linnea ha detto che l'anno prossimo proverà a venire a Verona come regalo di graduation, e penso che non sia così impossibile che succeda, dato che i suoi sono piuttosto benestanti e qua quando ti diplomi ricevi regali anche molto costosi. Spero davvero di riuscire a tenermi in contatto con le persone che ho conosciuto qui, ma ho il terrore di perdere tutti di vista e di essere dimenticata. Perché alla fine si promette tanto, ma non si mantiene. Prendiamo come esempio i ragazzi che ho conosciuto in crociera ad agosto, non li sento da novembre, ed erano loro che continuavano a dire che avremmo dovuto restare in contatto! L'idea di partire mi fa paura, perché non ho nessuna garanzia di quando e se ritornerò qui, e ho ancora meno garanzie di rivedere le persone che ho conosciuto.
Giovedì, rullo di tamburi, ho finalmente provato un peanut butter and jelly sandwich! In genere il peanut butter non mi fa impazzire, ma non potevo dire di aver vissuto negli Stati Uniti senza averlo provato! Non era male, ma la nutella non la batte nessuno, sorrynotsorry.
Stamattina ho avuto la forza di alzarmi dal letto solo perché sapevo che era venerdì. A english class ci siamo seduti con le sedie in cerchio per parlare di "The Great Gatsby", il libro che abbiamo appena finito di leggere. Mi è piaciuto davvero tanto, ma il finale mi ha distrutta.
A theatre class ho chiesto a Linnea se ha intenzione di prendere theatre 2 l'anno prossimo, e mi ha detto che probabilmente non lo prenderà. Allora ho cominciato a chiedere a tutti in classe se l'anno prossimo prenderanno theatre 2, anche perché molti in classe sono senior quindi l'anno prossimo non ci saranno. Per ora so solo che Thomas sarà in theatre 2 e che Ms. Stegall ha fatto delle specie di "audizioni" per freshmen che non hanno preso theatre 1 quest'anno, in modo che l'anno prossimo possano passare direttamente in theatre 2. Quanto vorrei poter rimanere per esserci anch'io.
Oggi mi è venuta una depressione e una voglia di rimanere pazzesca e avevo intenzione di parlarne in questo post, ma verrebbe troppo lungo quindi aggiornerò domani, e parlerò anche dell'orientation (che sarà anche l'ultima, che tristezza...)
Vi lascio qua sotto il trailer di The Great Gatsby (sì lo so ormai sono fissata), ve lo metto in inglese perché in italiano davvero non si può sentire.


Un bacione,

Lavinia


domenica 11 maggio 2014

Praaaaaam!

E anche il prom è finito. E' stata davvero una bella serata, ma vi racconterò tutta la giornata per bene (vedi Ale che mantengo le promesse di scrivere il blog? <3)
Ieri mattina come prima cosa mi sono fatta le unghie. Ho deciso di farmele da sola, così ho semplicemente messo dello smalto blu e fatto delle decorazioni con un po' di bianco. Poi sono andata con la host mom a prendere la boutonniére per Simon, ossia il fiore da mettere sulla giacca, perché per tradizione la ragazza prende la boutonniére per il ragazzo, mentre lui prende il croussage (scusate se non l'ho scritto bene, ma non so il francese), ossia il fiore da mettere al polso della ragazza. Da mezzogiorno alle tre mi sono occupata dei capelli. Li ho stirati e ho tentato di fare i boccoli, ma ci ho messo una vita e non sono venuti bene come avrei voluto. Poco male, alla fine mi interessava che resistessero un paio d'ore per le foto, poi avrebbero potuto andare a farsi benedire ahaha. Alle tre e mezza sono andata a casa di Linnea a prepararmi insieme a lei e Katie Rose.



Alle quattro e mezza è arrivato Keegan, il date di Linnea, e alle cinque è arrivato Simon. Abbiamo fatto qualche foto lì e poi siamo andati a casa di Ryley, dove c'era già il mio host dad perché voleva farci delle foto anche lui. Dopo le foto io, Simon, Ryley, Jacqueline e i loro date siamo andati a cena, e nonostante fossimo vestiti eleganti ce ne siamo fregati e abbiamo mangiato hamburger e patatine ahaha. Al ristorante siamo stati raggiunti da Ruth, un'amica di Ryley, e una sua amica, così dopo cena siamo andati a fare altre foto nel giardino dell'università.

Io e Ryley

Alle otto e mezza siamo finalmente arrivati al prom, che si trovava al country club di Chapel Hill. La location era proprio bella, c'era una grande stanza con la pista da ballo e altre due stanze più piccole, e poi c'era il giardino, che era perfetto per prendere un po' d'aria dopo aver ballato. C'era anche un photobooth, ossia la cabina delle fototessere, e così ci si poteva fare foto buffe.


La musica era decisamente migliore di quella che c'era allo snowball, è stato bellissimo quando abbiamo ballato il wobble (voglio assolutamente far conoscere questa canzone in Italia). In più questa volta c'erano tutti i miei amici, e ora rispetto a febbraio conosco molte più persone quindi ho ballato con un sacco di gente. Insomma, mezzanotte è arrivata troppo in fretta.
Dopo il prom volevamo andare al bowling, ma Ryley e Jacqueline se ne sono andate dal prom dopo solo un'ora perché si annoiavano (della serie, come sprecare i soldi), quindi alla fine io e Simon siamo andati con due suoi amici a mangiare qualcosa e poi mi ha riportata a casa. Insomma, tutto perfetto, finché prima di salutarmi Simon ha provato a baciarmi -.- per fortuna mi sono spostata. Ma cristo santo, è tanto difficile andarci solo come amici? E meno male che a Ryley aveva detto che non gli piacevo! Spero che adesso la situazione a theatre class non diventi imbarazzante.
Beh, a parte questa piccola, imbarazzante parentesi, posso giungere alla conclusione che il prom sia stato una delle serate più belle di quest'anno. Ho ballato e mi sono divertita tantissimo con i miei amici.
Ora vi lascio con qualche foto.
Bacioni,

Lavinia












mercoledì 7 maggio 2014

Nove mesi in North Carolina

Hola people!
Prima di passare al post dei nove mesi, voglio raccontare della giornata del mio (late) birthday.
La mia host family ha la tradizione che quando qualcuno della famiglia compie gli anni si fa colazione tutti insieme, dato che gli altri giorni ognuno fa colazione per conto suo. Quindi, dato che il giorno del mio compleanno non ero a casa, abbiamo rimandato la colazione a lunedì mattina.
La giornata a scuola è passata tranquilla e noiosa, ormai davvero non ce la faccio più a trascinarmi da una classe all'altra. Dopo scuola, verso le sei, Katie Rose, Linnea e Ryley sono venute a casa mia, e poi siamo andate con gli host parents, Helen e Wynne a cena in un ristorante giapponese per il mio compleanno. Quel ristorante è una figata! Praticamente c'è uno chef personale ad ogni tavolo che cucina tutto davanti ai tuoi occhi! Il cibo era buonissimo. Dopo cena siamo tornati a casa per la torta e i regali. Ho ricevuto un portachiavi e un braccialetto da Helen, una gift card di iTunes dall'host dad (yay!), una maglietta dalla host mom, un'altra maglietta da Wynne e una canotta da Ryley. Katie Rose e Ryley mi hanno scritto dei biglietti d'auguri tenerissimi!



  Fiori mandati dai miei genitori <3

 Food is life


Insomma, un diciottesimo tranquillo tranquillo, ma mi sono divertita, e ho realizzato che Linnea, Ryley e Katie Rose mi mancheranno tantissimo.

Oggi non è successo niente di particolare. Non sopporto più storia, odio quella classe! La profe vuole farci fare attività ogni giorno, mentre io che sono pigra vorrei solo prendere appunti. A inglese invece stiamo leggendo The Great Gatsby, e stiamo anche guardando entrambi i film, cioè la versione del 1974 e quella del 2013. Personalmente preferisco quella del 2013, perché adoro la colonna sonora e in genere non mi piacciono i film vecchi. Oggi abbiamo guardato una parte della versione vecchia, e non vedo l'ora di vedere quella nuova domani in classe.
A pranzo Linnea era incazzatissima con le gemelle (le sue migliori amiche), perché all'ultimo momento hanno deciso di andare da un'altra parte a mangiare prima del prom, perciò ora Linnea non sa cosa fare. Per quanto mi riguarda, una parte di me spera che questo weekend arrivi in fretta, perché tutta la faccenda del prom è davvero stressante. Millemila cose da organizzare, non ci si capisce niente.

E ora passiamo alla parte filosofica. Qualche settimana fa la mia amica Sara mi ha scritto "tra poco torni!". Mi fa stranissimo quando la gente me lo dice, perché una parte di me non realizza ancora che oggi siano nove mesi. Nove mesi lontana da casa, nove mesi di vita americana. Ho solo un altro mesiversario, e poi a luglio sarò a casa. Manca solo un mese e 23 giorni. E' pochissimo! Anzi, diciamo che dipende dai giorni. Quando sono felice lo percepisco come poco tempo e vorrei rimanere di più, mentre quelle giornate in cui la nostalgia si fa sentire mi sembra un'eternità. Se mi chiedessero di descrivere l'anno all'estero con una parola, sicuramente sarebbe bipolarismo, almeno per me.
E' strano perché negli ultimi giorni sto pensando alla mia vita qua, e soprattutto a quelle piccole cose a cui mi sono dovuta abituare, quelle cose con cui ho dovuto imparare a convivere per un tempo che pensavo indeterminato, dato che consideravo dieci mesi un lunghissimo lasso di tempo. Ora mi rendo conto che tra due mesi non dovrò più conviverci. Non avrò più una casa disordinatissima, non sarò più costretta a stare in casa perché non ho la macchina, non avrò più un gatto che mi sveglia alle sei ogni mattina, e questo mi ricorda quanto il tempo sia volato.
Ho sempre pensato al ritorno come un evento lontano, quasi irraggiungibile, quasi come non mi riguardasse nemmeno. Leggevo i blog degli anni scorsi e vedevo il ritorno come qualcosa a cui non avrei dovuto pensare, perché sarebbe stato alla fine della mia esperienza. E ora mi rendo conto che la mia esperienza è quasi finita per davvero, e che fra soli 55 giorni toccherà a me provare le emozioni del ritorno. Lasciare tutto, arrivare all'aeroporto, sentir parlare italiano, riabbracciare i miei, rivedere le mie amiche, ritornare nella mia città.
E' un continuo mix di emozioni. Ci sono tante cose per cui resterei qui, ma allo stesso tempo se penso al ritorno non vedo l'ora di fare tutte le cose che mi mancano della mia vita italiana. Nonostante gli sbalzi d'umore continui, posso però dire di aver raggiunto un equilibrio qui. Mi sono costruita una vita e amicizie che non vorrei lasciare, e questo era il mio obiettivo. Non potrei mai pentirmi di aver intrapreso quest'esperienza, perché mi sta servendo sotto tutti i punti di vista. Ho incontrato persone meravigliose, ho scoperto una nuova cultura, e allo stesso tempo sto riscoprendo la mia. Per non parlare di quanto quest'esperienza ti renda più forte. Quando sei lontano da tutto, devi rimboccarti le maniche, mandare giù qualche rospo, e tirare fuori le unghie. Prendiamo per esempio un abbraccio, un semplice abbraccio che ero abituata a ricevere da mia mamma, da mia nonna o dalle mie amiche. Ho sempre dato gli abbracci per scontato, ma ora darei non so cosa per avere un vero abbraccio, uno di quelli soffocanti. Gli americani spesso si salutano abbracciandosi, ma sono abbracci freddi, distaccati, quasi dati per convenzione. Le uniche persone che abbiano saputo darmi un vero abbraccio in questi nove mesi sono Paulina e Josie. Con le altre persone non c'è abbastanza confidenza. O forse non è la loro cultura.
Personalmente mi sento fiera di me stessa per aver superato questi nove mesi, ossia la maggior parte del mio anno, con le mie forze.
Penso che questo post sia diventato eccessivamente lungo, perciò mi fermo qua per oggi. Nel prossimo post vi racconterò del prom, dato che è tra soli tre giorni. Spero che sia una bella serata!
Vi saluto mentre mi inoltro nel mio decimo mese (vacci di già?) della mia vita americana.
Un bacio,

Lavinia

domenica 4 maggio 2014

I love Washington D.C.

Helloooo people! And... May the Fourth be with me! (solo chi conosce bene Star Wars capirà)
Buon compleanno a me e a Giulia!
Ora sono diciottenne, e anche se qua non mi cambierà nulla è comunque strano essere arrivata ai famigerati diciotto anni, a volte tanto desiderati. Una cosa positiva di avere diciotto anni è che quando tornerò potrò trasportare persone sul mio motorino senza che me lo sequestrino, lol.

Sono appena tornata dalla gita a Washington DC con AFS, e mi sono letteralmente innamorata di quella città. New York ha strade strette ed edifici altissimi, mentre a Washington le strade sono enormi e gli edifici bassi e larghissimi. In più tutto è bianco e pulito, molto professionale! Infatti Washington è più una business city.
Siamo stati ospitati da alcune famiglie che vivono ad Alexandria, che si trova a un paio di miglia da Washington. Siamo arrivati giovedì sera verso le otto e mezza. Venerdì mattina siamo andati al museo sull'olocausto, che è stato molto intenso e toccante, e poi abbiamo visitato il bureau of *somethingthatIdontremember* and printing, in pratica dove stampano le banconote, e abbiamo visto tutto il processo di come vengono stampati i dollari. Verso l'una ci siamo divisi, ed io, Josie, Jazmin, Raphael e David siamo andati a mangiare e poi a vedere i vari memorials, per esempio quello di Lincoln, Martin Luther King, seconda guerra mondiale, guerra del Vietnam e guerra di Corea. La sera siamo tornati dalle famiglie, ed io, David, Josie e Paulina abbiamo cenato con la nostra host family seguendo il rituale ebraico. È stata una bella esperienza! 
Sabato mattina abbiamo fatto il tour del Capitol, cioè la sede del governo americano, e poi abbiamo avuto il resto della giornata libero. Io, Paulina, Pair e Jazmin siamo andate a visitare l'Air and Space Museum, e poi siamo andate all'Hard Rock Café e a vedere qualche negozio. Alle sei ci siamo trovati tutti a casa della nostra host family, e abbiamo festeggiato il mio compleanno in anticipo con una torta al cioccolato buonissima preparata dalla host mom! È stata stra tenerina! Poi siamo andati in Old Town Alexandria per cena e a fare un giro. Alexandria mi è piaciuta, una bellissima cittadina! Siamo tornati verso le dieci e mezza e io, Josie e Paulina siamo salite subito in camera, ma abbiamo aspettato mezzanotte e Paulina mi ha fatto un video con snapchat mentre tutte e due mi saltavano addosso per augurarmi buon compleanno. Mi sono stra divertita con loro, e inoltre ho potuto sfogare la mia voglia di abbracci, di quelli veri. Credo che siano ciò che mi manca di più, perché alla fine qua tutti si abbracciano in modo abbastanza superficiale.
Stamattina abbiamo salutato le host families e poi siamo andati all'Arlington Cemetery, dove sono sepolti tutti i soldati e veterani dell'esercito americano. Abbiamo visto anche il cambio della guardia, anche se a dire il vero non capisco cosa ci sia di così interessante nel cambio della guardia. Verso le 11 siamo partiti e per pranzo ci siamo fermati da Wendy's. Ho mangiato più fast food in questa settimana che in tutti i nove mesi passati qui, e non sono nemmeno andata in palestra perciò questa settimana è stata proprio una fat week. Ma mi rimetterò subito in riga, infatti ora aspetto di digerire e poi vado in palestra, dato che domani non avrò tempo.
Vi metto un po' di foto del weekend:





Ora, purtroppo, mi tocca studiare storia perché domani devo recuperare un test che la mia classe ha fatto venerdì, ma tanto so già che non studierò.
Vorrei ringraziare mia mamma per la bellissima lettera che mi ha mandato per il compleanno, e vorrei ringraziare anche i miei compagni di classe, che mi hanno mandato un video bellissimo in cui mi auguravano buon compleanno. Dio quanto mi mancate, non vedo l'ora di riabbracciarvi!
Bueno, alla prossima!

Lavinia (ora diciottenne!)

mercoledì 30 aprile 2014

On Wednesday we wear pink!

Vorrei precisare che devo ancora iniziare la valigia per Washington, e vorrei ricordarvi che parto DOMANI.
Introduzione: oggi è il decimo anniversario dell'uscita del film Mean Girls, quello con Lindsay Lohan. In Italia è conosciuto ma qua ha fatto la storia, tutti lo conoscono! In una scena del film Karen elenca a Cady le regole del gruppo, e dice "On Wednesday we wear pink!". Indovinate un po', oggi è mercoledì! Su twitter continuano a girare tweet a riguardo, e dato che adoro quel film oggi ho indossato una maglia rosa :)

Lunedì mi sono stra divertita al 'Boro Blowout! Nella prima sessione ho avuto zumba, e mi è piaciuto talmente tanto che sto pensando di iscrivermi a un corso quando torno. Si rimane in forma ballando e divertendosi, cosa c'è di meglio? Nella seconda sessione ho avuto trivia smackdown, in pratica era un quiz ed eravamo divisi in squadre. Io ero con Wynne e Rachel, due amiche di Helen, e nella prima parte stavamo perdendo ed eravamo a quota -25 ahaha, ma poi abbiamo recuperato grazie alla nostra conoscenza della cultura pop e abbiamo vinto! Non mi importava granché, ma in un'altra squadra c'era un tipo super annoying, uno di quelli stra competitivi che vuole vincere ad ogni costo, quindi per me l'importante era che non vincesse lui. Nella terza sessione ho avuto hip hop, e mi è piaciuto che l'insegnante fosse una dei professori. Cioè in Italia non vedrei mai e poi mai una professoressa di liceo ballare hip hop, purtroppo.
A mezzogiorno era ora di pranzo, ed era una figata perché potevi comprare pizza, cibo cinese, gelato, zucchero filato, e perfino Chick-Fil-A! Ovviamente ho puntato per Chick-Fil-A. Nel giardino c'erano perfino i gonfiabili! Dopo pranzo siamo andati tutti in palestra e c'è stato il talent show e poi il torneo di dodgeball, ma mi sono divertita di più nella prima parte della mattinata.




Alle quattro sono uscita da scuola per raggiungere Helen, dato che mi aveva detto che avrebbe potuto portarmi a casa quel giorno, ma si era dimenticata e quindi stava per andare via quando mi ha vista. Va beh, tranqui. In macchina eravamo io, lei, le sue amiche Cara e Alexandra, e il ragazzo di Alexandra. Helen ha chiesto ad Alexandra se voleva andare in palestra con lei più tardi, ma non poteva. Ha chiesto a Cara, e neanche lei poteva. E vi pare che a me abbia chiesto? Certo che no. Bah.
Lunedì sera verso le sette Timothy mi ha chiamata dicendomi che aveva un biglietto in più per un concerto a Raleigh perché sua sorella non poteva andare, quindi mi ha chiesto se volevo andare con lui. E' stato stra bello, e anche se non conoscevo il gruppo mi sono divertita!




Martedì avevo un sacco di compiti, anche perché pare che i professori abbiano deciso di assegnare tutti i test venerdì, che è l'unico giorno in cui sarò via, ovviamente. Lunedì dovrò recuperare il test di storia e una presentazione di tedesco, mentre martedì dovrò recuperare il test di chimica.
Oggi non ho compiti, anche se dovrei studiare per il quiz di matematica di domani. Domani andrò a scuola ma uscirò a pranzo, perché tanto partiamo alle tre del pomeriggio. Non dormiremo in hotel ma saremo ospitati da famiglie, e sono contentissima perché sono con Josie e Paulina. In più la famiglia è ebraica e sabato sera avremo una cena con rituale ebraico, sarà una bella esperienza!
Che bello domani è maggio! Domani si parte, e tra soli quattro giorni sarò maggiorenne! Ho il countdown sul cellulare da quando mancavano ancora 120 giorni, ahaha.
Bueno, ora vado. Aggiornerò il prima possibile, se riesco aggiorno domenica!

Lavinia


domenica 27 aprile 2014

Qué semana aburrida!

-7 al mio diciottesimo! So che contando i giorni il tempo passa più lentamente, but I can't help myself.
Ammetto di aver scritto il titolo in spagnolo perché volevo renderlo un po' più creativo, ma alla fine il senso è quello, ossia settimana noiosa. In più in questi giorni a study hall sono andata in biblioteca e ho passato il tempo guardandomi gli episodi del mondo di Patty in lingua originale, tanto per ricordarmi qualcosa di spagnolo.
In questi giorni sono andata solo a scuola e poi in palestra, e ogni mattina mi svegliavo stanchissima. Mi mancherà la Carrboro High, questo è certo, ma dopo otto mesi anche la scuola americana finisce per stufare. Penso anche che questa settimana sia stata noiosa perché non vedo l'ora che arrivi maggio. Dall'1 al 4 c'è la gita a Washington con AFS, il 4 faccio diciotto anni, il 10 c'è il prom, e il 17 c'è la pre-return orientation! Non dovrò fare i salti mortali per stare dietro a tutto come l'anno scorso, ma per me maggio è sempre un mese super impegnato, e mi stra piace!

Dunque, non starò a raccontarvi ogni giorno nei minimi dettagli, perché ripeto non è successo niente di esaltante, quindi racconterò solo i fatti principali. In questi giorni un sacco di ragazze a scuola si stanno lamentando perché alcuni dell'amministrazione a scuola hanno detto che alcune ragazze si vestono in modo "osceno", e quindi stanno facendo girare una petizione per chiedere nonsocosa riguardo al dress code. Io sinceramente non sono d'accordo, perché alcune si vestono davvero come delle battone, tipo shorts cortissimi, magliette che a malapena coprono la pancia, e vestitini cortissimi di quelli che io metterei solo per andare in spiaggia. Dovrebbero ritenersi fortunate che intanto possono mettere gli shorts, dato che noi non possiamo (almeno nella mia scuola italiana). Si stanno lamentando perché ritengono che il dress code sia per "contenere" gli ormoni dei ragazzi ed evitare che questi cristi si distraggano, quindi pensano che sia maschilista che le ragazze si debbano vestire in un certo modo. Io non sono d'accordo, perché vestirsi appropriatamente non ha niente a che vedere con i ragazzi. Si tratta solo di vestirsi in maniera consona, come sul luogo di lavoro!
In questi giorni ho avuto anche un sacco di problemi nell'organizzazione del prom. Prima Linnea aveva detto che avremmo fatto le foto tutte insieme a casa sua e che poi saremmo andate a cena, ma poi ha detto che sarebbe andata a cena con altra gente e avrebbe fatto le foto a casa di una sua amica. Mi ha detto che potrei comunque andare a casa sua a prepararmi e a fare qualche foto con lei, ma io vorrei fare le foto con più persone. Dunque alla fine, se i programmi non cambiano ancora, andrò a prepararmi a casa di Linnea, poi Simon verrà a prendermi e andremo a farci le foto e a cena col gruppo di Ryley. Speriamo che nessuno si inventi di cambiare!
Giovedì pomeriggio sono andata con la host mom a chiedere informazioni per rispedire i vestiti in Italia. La host mom dice al tipo da cui siamo andate che sono qua per quest'anno e che quindi devo rispedire i vestiti, e lui fa "Okay allora vi consiglio USPS, ma comunque si tratterebbe di un pacco non superiore a 4 pounds vero?" Quattro pounds sono tipo due chili! Ma ti pare che i miei vestiti per un anno pesino due chili? Quanto è rincoglionito da uno a dieci? La host mom gli dice allora che il pacco sarà minimo 50 pounds, e il tipo allora ci dice che USPS non accetta pacchi così pesanti e che quindi dovremo usare UPS, una compagnia privata. Dopo aver fatto il calcolo col computer il tipo ci mostra il risultato di quanto dovrei spendere: 800 dollari.
Ovviamente come mio solito ho cominciato ad agitarmi e a farmi prendere dal panico, perché di pagare una cifra del genere non se ne parla, quindi siamo andate a casa e abbiamo cominciato a guardare su internet, e abbiamo scoperto che non è vero che USPS non accetta pacchi da 50 pounds. Penso però che manderò due pacchi più leggeri invece di uno pesante così in teoria dovrei spendere di meno, e così potrò evitare di togliermi un rene per rispedire i vestiti. E meno male che avevo già eliminato un sacco di vestiti!
Venerdì la host mom è andata in posta, e pare che con USPS si possano mandare pacchi a prezzi ragionevoli, quindi penso che inizierò a mandare il primo pacco nelle prossime settimane.
Ieri invece sono andata con la volontaria del mio centro locale di AFS a intervistare una potenziale famiglia ospitante, dato che sono interessati a ospitare una ragazza italiana. E' stato molto interessante perché ho capito molte cose che riguardano il mio rapporto con la host family. Anche quest'altra famiglia, infatti, ha una figlia della stessa età della ragazza che vogliono ospitare, e la volontaria le ha detto che gli host siblings non devono "fare da balia" all'exchange student, cosicché lo studente possa crearsi la propria vita sociale. Ora capisco perché Helen non mi chiede mai di uscire o fare qualcosa insieme. Anzi, diciamo che lo comprendo in un certo senso, perché anche se ora ho i miei amici non sarebbe "dannoso" per me se ogni tanto facessimo qualcosa insieme, dato che in fin dei conti andiamo d'accordo. Va beh, chiusa parentesi. Dopo l'intervista siamo andate a mangiare in un deli "mediterraneo", cioè mediorientale, e poi mi ha riaccompagnata a casa. Dato che venerdì ho saltato la palestra perché ho chiamato mia mamma su skype, ho deciso di andarci sabato pomeriggio, perché voglio cercare di andarci almeno tre volte a settimana. Mentre ero in palestra le mie amiche mi hanno scritto dicendomi di chiamarle su FaceTime perché erano tutte alla festa di compleanno della mia amica Cate e volevano farle una sorpresa con una mia videochiamata. Così sono corsa a casa e le ho chiamate. La Cate ha cominciato a piangere quando mi ha vista, e vedendo lei e tutti i miei amici ovviamente ho pianto pure io. Tutti mi hanno detto che devo tornare presto e che gli manco, e che appena torno mi faranno recuperare un anno senza feste. Alla fine posso dire di amare questo posto e le persone che ci sono qua quanto voglio, ma sarei pazza a dire di non voler tornare. A Verona ho amici meravigliosi, che in questi otto mesi mi hanno fatto sentire il loro supporto come non avrei mai sperato, perciò non posso sentirmi in colpa perché una parte di me non vede l'ora di tornare.
Ieri sera Linnea è venuta a dormire a casa mia. Ho preparato la pizza, e poi abbiamo guardato Hairspray.
Ora è domenica mattina, e oggi pomeriggio vado con la volontaria a intervistare un'altra famiglia.

Comunque, la prossima settimana sarà super rilassata per me, dato che domani c'è il 'Boro Blowout, ossia autogestione (al posto delle lezioni normali ci saranno classi divertenti), e poi giovedì parto per Washington. Yay! I corsi del 'Boro Blowout però sono tenuti da insegnanti, non da studenti come nelle scuole italiane. Bah, si vede che non si fidano ahaha. Ho scelto zumba, tie-dye e hip hop, spero che non me li cambino.

Random facts:
-devo ancora iniziare il mio scrapbook, perché devo ancora trovare un bell'album
-mi sono innamorata di tumblr
-un sacco di adolescenti americani fanno sesso occasionale, del tipo "hey do you wanna hook up?"

Sciau beli,

Lavinia