Punti della situazione:
-Mi serve un cellulare con internet, ASAP!
-Stamattina ho pianto
-La mia camera nella casa della liaison family mi fa paura.
Punto primo: il telefono.
Il mio non funziona qui in America (vi lascio dunque immaginare la sua potenza), ma in ogni caso volevo cambiarlo con uno smartphone, decisione rafforzata dalla lentezza del computer che mi estrania totalmente da internet. Il problema e' che la host family tornera' mercoledi' e il giorno dopo partiamo per la Bahamas, quindi non riusciro' ad avere un telefono prima del 23 agosto. Macchebbellanotizia.
Punto secondo: homesickness.
Sapevo che sarebbe arrivata, ma non immaginavo cosi' presto. Non c'e' stato un giorno da quando sono arrivata che non abbia pensato all'Italia, ma stamattina sono esplosa. Sono scoppiata a piangere e ho scritto sul cellulare "Voglio tornare a casa mia", percio' ora sto cercando di tenere la mente occupata, ma e' difficile quando non si ha nulla da fare. Il punto non e' che mi trovo male qua, anzi, ma ho realizzato che non vedro' la mia famiglia, i miei amici, la mia casa e la mia citta' per DIECI MESI, e solo al pensiero mi salgono le lacrime agli occhi.
Oggi sono andata al mall con il figlio della liaison, che ha la mia eta' ed e' appena tornato dall'anno in Italia, ma non sono riuscita a svagarmi completamente. Forse e' perche' so che questa e' una situazione temporanea, e dunque non mi sento legata a dove sono ora. Mi dispiace perche' questa famiglia e' davvero gentilissima con me e stanno facendo di tutto per farmi sentire a mio agio, ma non vedo l'ora che torni la host family. Puo' sembrare un po' superficiale, ma non vedo l'ora che torni la host family anche perche' cosi' non staro' piu' in questa casa!
E qui arriviamo al punto terzo: la casa della liaison family. Vi sembrera' stupida come cosa, ma l'ambiente che mi circonda influisce molto sul mio umore, e questa casa e' antica e inquietante! Vi giuro, ho paura ad andare a dormire nella mia stanza! Prevedo un'altra bellissima notte di incubi.
Dopo aver appurato che l'onda dell'andamento dell'umore sta crollando a picco, vi avviso che a meno che nei prossimi due giorni non abbia qualcosa di interessante da scrivere, non mi faro' piu' sentire fino al 23 agosto, perche' come vi ho gia' detto andro' in vacanza e non avro' ancora il telefono. Spero che in questi dieci giorni riusciro' a ritrovare un po' di voglia di rimanere qui.
"Nobody said it was easy, no one ever said it would be this hard... oh, take me back to the start."
Bye guys, un cookie a testa che senno' fate indigestione
Lavinia
Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. (Haruki Murakami)
lunedì 12 agosto 2013
domenica 11 agosto 2013
Where's my routine?
Buongiorno! O meglio buonasera, per voi italiani!
Ieri la mia liaison family mi ha portata a vedere la Duke University, avete presente quella in cui vuole andare Nate Archibald in Gossip Girl? Ecco quella! Poi ci siamo fermati a mangiare una tipica pizza americana, che era gigantesca e grondava olio, quindi sarebbe piaciuta tantissimo ai miei amici che vogliono sempre la pizza bela onta! Appena possibile vi postero' le foto, ma credo che non accadra' tanto presto #I'msosorry
Ieri pomeriggio siamo rimasti a casa e io ho aiutato a preparare per il barbecue, poi sono venuti dei loro amici a cena e abbiamo mangiato tutti insieme. C'erano altri ragazzi piu' o meno della mia eta', ma alla fine dopo qualche domanda classica del tipo "da dove vieni"o "ti trovi bene" non ti cagano di striscio, percio' l'inglese o lo sai o lo impari, anche perche' non si disturbano tanto a parlare un po' piu' lentamente, quindi devi cercare di capire l'americano stretto.
Anyway, ogni tanto mi prende la nostalgia di casa, ma penso che sia perche' non mi sono ancora fatta degli amici. D'altronde sto sempre con la famiglia, e quindi non so come riempire i tempi morti senza pensare a Verona, dove tutto sarebbe piu' facile. Percio' non vedo davvero l'ora che inizi la scuola, cosi' oltre ad avere la maggior parte della giornata occupata potro' conoscere gente nuova e fare amicizia con qualcuno.
Sto cominciando a realizzare che non ritornero' alla mia noiosa, ma rassicurante routine italiana per tanto, TANTO tempo, e non posso fare a meno di sentirmi spaventata. Ammettiamolo, quando ci troviamo in situazioni difficili e fuori della norma non vorremmo con tutte le nostre forze stare a casa nostra a fare una delle cose che ci piace di piu'? Ora, per esempio, la soluzione piu' semplice sarebbe tornare a casa, a Verona, sdraiarmi sul letto in camera mia e guardare "E' complicato" con mia mamma, e pensare che fino a giugno non potro' farlo e' frustrante.
La famiglia, inoltre, mi ha detto fin da subito che posso servirmi in cucina e fare quello che voglio, ma non mi viene naturale farlo, perche' lo faccio solo a casa mia e non capisco mai se posso DAVVERO andare in cucina e prendere da mangiare o se rimarrebbero offesi se mi vedessero farlo, perche' potrebbero pensare che sono maleducata o che so io. E quindi passo le ore in camera indecisa se scendere o no. Spero che tutto cominci ad andare meglio quando iniziera' la scuola e si stabilira' la mia routine americana.
FUNNY FACTS:
-il loro problema non e' cosa mangiano, ma dove mangiano. Accade molto spesso, infatti, che non abbiano voglia di mettersi ai fornelli e percio' si fermano a mangiare fuori, naturalmente cibo junk. Se mangiassero piu' a casa non mangerebbero neanche male, per esempio ieri mattina ho accompagnato la mia liaison al mercato della frutta e della verdura, quindi al contrario di quello che si potrebbe pensare la verdura la conoscono ahaha
Per oggi e' tutto, passo e chiudo!
Cookies
Lavinia
Ieri la mia liaison family mi ha portata a vedere la Duke University, avete presente quella in cui vuole andare Nate Archibald in Gossip Girl? Ecco quella! Poi ci siamo fermati a mangiare una tipica pizza americana, che era gigantesca e grondava olio, quindi sarebbe piaciuta tantissimo ai miei amici che vogliono sempre la pizza bela onta! Appena possibile vi postero' le foto, ma credo che non accadra' tanto presto #I'msosorry
Ieri pomeriggio siamo rimasti a casa e io ho aiutato a preparare per il barbecue, poi sono venuti dei loro amici a cena e abbiamo mangiato tutti insieme. C'erano altri ragazzi piu' o meno della mia eta', ma alla fine dopo qualche domanda classica del tipo "da dove vieni"o "ti trovi bene" non ti cagano di striscio, percio' l'inglese o lo sai o lo impari, anche perche' non si disturbano tanto a parlare un po' piu' lentamente, quindi devi cercare di capire l'americano stretto.
Anyway, ogni tanto mi prende la nostalgia di casa, ma penso che sia perche' non mi sono ancora fatta degli amici. D'altronde sto sempre con la famiglia, e quindi non so come riempire i tempi morti senza pensare a Verona, dove tutto sarebbe piu' facile. Percio' non vedo davvero l'ora che inizi la scuola, cosi' oltre ad avere la maggior parte della giornata occupata potro' conoscere gente nuova e fare amicizia con qualcuno.
Sto cominciando a realizzare che non ritornero' alla mia noiosa, ma rassicurante routine italiana per tanto, TANTO tempo, e non posso fare a meno di sentirmi spaventata. Ammettiamolo, quando ci troviamo in situazioni difficili e fuori della norma non vorremmo con tutte le nostre forze stare a casa nostra a fare una delle cose che ci piace di piu'? Ora, per esempio, la soluzione piu' semplice sarebbe tornare a casa, a Verona, sdraiarmi sul letto in camera mia e guardare "E' complicato" con mia mamma, e pensare che fino a giugno non potro' farlo e' frustrante.
La famiglia, inoltre, mi ha detto fin da subito che posso servirmi in cucina e fare quello che voglio, ma non mi viene naturale farlo, perche' lo faccio solo a casa mia e non capisco mai se posso DAVVERO andare in cucina e prendere da mangiare o se rimarrebbero offesi se mi vedessero farlo, perche' potrebbero pensare che sono maleducata o che so io. E quindi passo le ore in camera indecisa se scendere o no. Spero che tutto cominci ad andare meglio quando iniziera' la scuola e si stabilira' la mia routine americana.
FUNNY FACTS:
-il loro problema non e' cosa mangiano, ma dove mangiano. Accade molto spesso, infatti, che non abbiano voglia di mettersi ai fornelli e percio' si fermano a mangiare fuori, naturalmente cibo junk. Se mangiassero piu' a casa non mangerebbero neanche male, per esempio ieri mattina ho accompagnato la mia liaison al mercato della frutta e della verdura, quindi al contrario di quello che si potrebbe pensare la verdura la conoscono ahaha
Per oggi e' tutto, passo e chiudo!
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Lavinia
venerdì 9 agosto 2013
Hi, America!
Penso che questo sara' il post piu' lungo della storia di questo blog.
Intanto mi scuso in anticipo per gli apostrofi al posto degli accenti, ma scrivo da un computer americano dato che il mio e' lento come la morte e su questa tastiera non ci sono.
Dunque, da dove posso cominciare? Parliamo del viaggio.
Martedi' 6 agosto sono andata con i miei genitori a Roma, dove c'e' stata la cerimonia e dove ho dovuto poi salutare i miei, che sono dovuti andare via prima perche' altrimenti avrebbero perso il treno. Sul momento non ho pianto, ma poi mi e' venuto un po' di magone vedendo gli altri ragazzi che salutavano parenti vari. Comunque, verso le cinque siamo rimasti solo noi ragazzi, circa 187, ci hanno parlato delle solite cose e poi ci hanno dato le chiavi delle camere. Io ero con Laura, un'altra ragazza che volava su New York e che quindi doveva svegliarsi come me alle 3.30 del mattino. Praticamente avevamo quattro ore per dormire, ma alla fine della fiera ho dormito solo un paio d'ore e mezzo.
Alle 4 siamo partiti per Fiumicino, e alle 6.45 abbiamo preso l'aereo per Monaco (la valigia non ha dato problemi di peso per fortuna). Da li' poi abbiamo preso l'aereo per New York alle 11.45, arrivando alle 14.55 ora locale. Un volo di nove ore. Vi diro', le prime tre ore sono passate davvero molto lentamente, ma poi ho iniziato a guardarmi film e telefilm e a rincoglionirmi un po', quindi ho anche perso la cognizione del tempo, e inoltre ci hanno portato un sacco di cose da mangiare, e non erano male! Si' insomma, riesco a ingozzarmi anche su un aereo.
Arrivati a New York (con dovuto entusiasmo generale per aver toccato il suolo americano per la prima volta) ci hanno portati all'hotel dell'aeroporto, dove c'erano exchange students di tantissime nazioni. Ho giocato a carte con dei ragazzi giapponesi e uno thailandese (lol) e poi sono salita in camera, ma ovviamente non puo' andare tutto liscio, infatti la chiave non funzionava. All'inizio avevo pensato che fosse la mia compagna di stanza thailandese che aveva bloccato la porta, ma dopo aver bussato e tirato calci alla porta senza nessuna risposta mi sembrava impossibile. E invece dopo minuti di batti e ribatti la porta si apre magicamente e appare 'sta tipa, in pigiama, che stava guardando la tv! Boh, un amplifon no?
Il giorno dopo, che sarebbe ieri, alle 10.55 ho preso il volo per Raleigh, la capitale del North Carolina, insieme ad altri sette ragazzi (due italiani, un portoghese, una svedese e tre norvegesi). Della serie sono passata da un aereo gigantesco a uno microscopico, avete presente quelli della Air France? Ecco, quelli!
All'aeroporto e' venuta a prenderci una volontaria di AFS, e ci ha portati a casa sua (madonna gente che casa, che casa!), dove c'e' stata l'Arrival Orientation, poi alle cinque sono venute a prendermi la host mom e la host sister, cosi' finalmente le ho incontrate.
Appena posso vi posto un po' di foto, comunque mi hanno mostrato la mia camera, che ha una lavagna dove la mia host sister e le sue amiche hanno scritto "Welcome Lavinia", e ho un po' chiacchierato con loro. Poi la host sister mi ha portata a mangiare con le sue amiche al grill dove lavora, e cosi' ho inaugurato la prima cena americana con un hamburger, della serie cominciamo bene! Poi siamo andate a prendere un gelato, e poi a fare un salto da Walmart! Ci sono andata gia' la prima sera ahaha
Stamattina ho accompagnato la hmom a portare fuori il cane, e poi siamo andate a scuola ad iscrivermi. Vi giuro, altro che scuole italiane, mi sentivo come in High School Musical! E' ENORME! Alle tre infine e' arrivata la mia AFS liaison, che mi ospitera' fino a mercoledi' finche' la mia host family e' in Vermont a trovare dei parenti. Sono tornata poco fa da una cena con lei e la sua famiglia in un ristorante indiano, dove ovviamente ho mangiato fino a scoppiare perche' AMO il pollo al curry!
Per ora va tutto bene, ma finche' sono i primi giorni e' difficile prevedere come andra'. L'unica cosa che ho da risolvere ora riguarda il telefono, perche' dato che il mio e' una scatola di byte senza internet voglio comprarne un altro, quindi io e la host family stiamo pensando a come fare. Spero di riuscire a trovarne uno al piu' presto!
Vi prometto che la prossima volta carichero' un po' di foto, ma ora voglio assolutamente aggiornare!
A breve faro' anche un video per il vlog!
Tanti cookies per voi
Lavinia
Intanto mi scuso in anticipo per gli apostrofi al posto degli accenti, ma scrivo da un computer americano dato che il mio e' lento come la morte e su questa tastiera non ci sono.
Dunque, da dove posso cominciare? Parliamo del viaggio.
Martedi' 6 agosto sono andata con i miei genitori a Roma, dove c'e' stata la cerimonia e dove ho dovuto poi salutare i miei, che sono dovuti andare via prima perche' altrimenti avrebbero perso il treno. Sul momento non ho pianto, ma poi mi e' venuto un po' di magone vedendo gli altri ragazzi che salutavano parenti vari. Comunque, verso le cinque siamo rimasti solo noi ragazzi, circa 187, ci hanno parlato delle solite cose e poi ci hanno dato le chiavi delle camere. Io ero con Laura, un'altra ragazza che volava su New York e che quindi doveva svegliarsi come me alle 3.30 del mattino. Praticamente avevamo quattro ore per dormire, ma alla fine della fiera ho dormito solo un paio d'ore e mezzo.
Alle 4 siamo partiti per Fiumicino, e alle 6.45 abbiamo preso l'aereo per Monaco (la valigia non ha dato problemi di peso per fortuna). Da li' poi abbiamo preso l'aereo per New York alle 11.45, arrivando alle 14.55 ora locale. Un volo di nove ore. Vi diro', le prime tre ore sono passate davvero molto lentamente, ma poi ho iniziato a guardarmi film e telefilm e a rincoglionirmi un po', quindi ho anche perso la cognizione del tempo, e inoltre ci hanno portato un sacco di cose da mangiare, e non erano male! Si' insomma, riesco a ingozzarmi anche su un aereo.
Arrivati a New York (con dovuto entusiasmo generale per aver toccato il suolo americano per la prima volta) ci hanno portati all'hotel dell'aeroporto, dove c'erano exchange students di tantissime nazioni. Ho giocato a carte con dei ragazzi giapponesi e uno thailandese (lol) e poi sono salita in camera, ma ovviamente non puo' andare tutto liscio, infatti la chiave non funzionava. All'inizio avevo pensato che fosse la mia compagna di stanza thailandese che aveva bloccato la porta, ma dopo aver bussato e tirato calci alla porta senza nessuna risposta mi sembrava impossibile. E invece dopo minuti di batti e ribatti la porta si apre magicamente e appare 'sta tipa, in pigiama, che stava guardando la tv! Boh, un amplifon no?
Il giorno dopo, che sarebbe ieri, alle 10.55 ho preso il volo per Raleigh, la capitale del North Carolina, insieme ad altri sette ragazzi (due italiani, un portoghese, una svedese e tre norvegesi). Della serie sono passata da un aereo gigantesco a uno microscopico, avete presente quelli della Air France? Ecco, quelli!
All'aeroporto e' venuta a prenderci una volontaria di AFS, e ci ha portati a casa sua (madonna gente che casa, che casa!), dove c'e' stata l'Arrival Orientation, poi alle cinque sono venute a prendermi la host mom e la host sister, cosi' finalmente le ho incontrate.
Appena posso vi posto un po' di foto, comunque mi hanno mostrato la mia camera, che ha una lavagna dove la mia host sister e le sue amiche hanno scritto "Welcome Lavinia", e ho un po' chiacchierato con loro. Poi la host sister mi ha portata a mangiare con le sue amiche al grill dove lavora, e cosi' ho inaugurato la prima cena americana con un hamburger, della serie cominciamo bene! Poi siamo andate a prendere un gelato, e poi a fare un salto da Walmart! Ci sono andata gia' la prima sera ahaha
Stamattina ho accompagnato la hmom a portare fuori il cane, e poi siamo andate a scuola ad iscrivermi. Vi giuro, altro che scuole italiane, mi sentivo come in High School Musical! E' ENORME! Alle tre infine e' arrivata la mia AFS liaison, che mi ospitera' fino a mercoledi' finche' la mia host family e' in Vermont a trovare dei parenti. Sono tornata poco fa da una cena con lei e la sua famiglia in un ristorante indiano, dove ovviamente ho mangiato fino a scoppiare perche' AMO il pollo al curry!
Per ora va tutto bene, ma finche' sono i primi giorni e' difficile prevedere come andra'. L'unica cosa che ho da risolvere ora riguarda il telefono, perche' dato che il mio e' una scatola di byte senza internet voglio comprarne un altro, quindi io e la host family stiamo pensando a come fare. Spero di riuscire a trovarne uno al piu' presto!
Vi prometto che la prossima volta carichero' un po' di foto, ma ora voglio assolutamente aggiornare!
A breve faro' anche un video per il vlog!
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Lavinia
domenica 4 agosto 2013
-2, crisi totale
Ebbene sì, sono in crisi.
E' mezzanotte passata, e per quanto possa sbadigliare non riesco a dormire. Sfido me stessa a riuscirci, con i pensieri che mi frullano in testa. Sono due giorni che il mio umore è come le montagne russe: se prima sono felice ed entusiasta, un secondo dopo mi ritrovo in lacrime, a cercare di capire come farò a resistere un anno lontana da casa, lontana dalla routine, lontana dal mio confortevole tran tran che mi dà sicurezza, quella sicurezza che ora sta per abbandonarmi. Sento la terra mancarmi sotto i piedi, e per una maniaca del controllo come me è una sensazione orribile.
E' questa la mia paura peggiore: abbandonare le mie abitudini, e non riuscire ad abituarmi a quelle nuove. Per come sono fatta, per come è il mio carattere, io devo assolutamente avere qualche certezza, altrimenti vado nel pallone. Brava cogliona, direte, se volevi la sicurezza non partivi per l'anno all'estero, no?
Non so cosa mi sia preso in queste ultime 48 ore. In questi mesi non mi sono assolutamente preoccupata di tutte queste cose, dunque non capisco cosa mi stia succedendo. Forse è normale che mi senta così prima di partire. Ad ogni modo, spero mi passi presto.
Mmh, forse ora potrei guardarmi un film. Ma sì, tanto negli ultimi giorni vado sempre a dormire alle tre. Un film mi rilasserà. Dio, quanto amo i film. Non sono meravigliosi?
Questo non è il post pre-partenza, quello lo scriverò martedì sera in albergo, sperando ci sia il wi-fi. Intanto, ta ta ta ta, pubblicità! Qua sotto c'è il link del video di presentazione del vlog degli Exchange Students 2013/2014, a cui partecipo anch'io. Seguiteci!
A presto,
Lavinia
http://www.youtube.com/watch?v=2hmItGNXDJU
E' mezzanotte passata, e per quanto possa sbadigliare non riesco a dormire. Sfido me stessa a riuscirci, con i pensieri che mi frullano in testa. Sono due giorni che il mio umore è come le montagne russe: se prima sono felice ed entusiasta, un secondo dopo mi ritrovo in lacrime, a cercare di capire come farò a resistere un anno lontana da casa, lontana dalla routine, lontana dal mio confortevole tran tran che mi dà sicurezza, quella sicurezza che ora sta per abbandonarmi. Sento la terra mancarmi sotto i piedi, e per una maniaca del controllo come me è una sensazione orribile.
E' questa la mia paura peggiore: abbandonare le mie abitudini, e non riuscire ad abituarmi a quelle nuove. Per come sono fatta, per come è il mio carattere, io devo assolutamente avere qualche certezza, altrimenti vado nel pallone. Brava cogliona, direte, se volevi la sicurezza non partivi per l'anno all'estero, no?
Non so cosa mi sia preso in queste ultime 48 ore. In questi mesi non mi sono assolutamente preoccupata di tutte queste cose, dunque non capisco cosa mi stia succedendo. Forse è normale che mi senta così prima di partire. Ad ogni modo, spero mi passi presto.
Mmh, forse ora potrei guardarmi un film. Ma sì, tanto negli ultimi giorni vado sempre a dormire alle tre. Un film mi rilasserà. Dio, quanto amo i film. Non sono meravigliosi?
Questo non è il post pre-partenza, quello lo scriverò martedì sera in albergo, sperando ci sia il wi-fi. Intanto, ta ta ta ta, pubblicità! Qua sotto c'è il link del video di presentazione del vlog degli Exchange Students 2013/2014, a cui partecipo anch'io. Seguiteci!
A presto,
Lavinia
http://www.youtube.com/watch?v=2hmItGNXDJU
venerdì 2 agosto 2013
-5, l'ansia sale
Ieri è stata proprio una bella giornatina.
Sono andata con dei miei compagni di classe a casa della mia amica Vale, che ha il giardino con la piscina, e alla sera abbiamo ordinato le pizze. Tra un bagno e l'altro abbiamo chiacchierato del più e del meno e a un certo punto mi hanno portato un pacchetto, con dentro una maglia con la stampa di una nostra foto insieme e un biglietto improvvisato su un tovagliolo di carta carinissimo!
Sono state davvero dolcissime, mi mancheranno tantissimo!
Mia mamma, invece, è appena tornata a casa con i miei primi dollariiii! Sono bellissimi, li amo già!
Bene dai, questo era un po' un aggiornamento breve e senza senso. Credo proprio che il prossimo post sarà quello pre-partenza, perciò a presto!
-5
Lavinia
Sono andata con dei miei compagni di classe a casa della mia amica Vale, che ha il giardino con la piscina, e alla sera abbiamo ordinato le pizze. Tra un bagno e l'altro abbiamo chiacchierato del più e del meno e a un certo punto mi hanno portato un pacchetto, con dentro una maglia con la stampa di una nostra foto insieme e un biglietto improvvisato su un tovagliolo di carta carinissimo!
Mia mamma, invece, è appena tornata a casa con i miei primi dollariiii! Sono bellissimi, li amo già!
-5
Lavinia
mercoledì 31 luglio 2013
Ansia sì, crisi non ancora, ma quasi
Moltissimi exchange students che partiranno a breve come me stanno avendo la crisi pre-partenza, una cosa perfettamente normale... se non fosse che nel mio caso di crisi neanche l'ombra. Sicuramente il mio inconscio sta prendendo tempo e sta rimandando il pianto isterico all'ultimo minuto.
Pensandoci, non so nemmeno se mi verrà la crisi per Natale. Okay adesso esagero, anche perché non posso minimamente sapere SE e QUANDO mi verranno le crisi quando sarò là, ma leggendo i blog degli exchange degli anni scorsi ho notato che ciò che fa sentire maggiormente la mancanza di casa è la diversità delle tradizioni, in particolare durante le festività come il Natale. Tutto ciò mi ha fatto pensare, perché alla fine la mia famiglia non ha nessuna particolare tradizione per quanto riguarda le festività, fatta eccezione per il classico pranzo con tutti i parenti. Per il resto però nada de nada. L'anno scorso non abbiamo nemmeno fatto l'albero (molto triste lo so), quindi penso che qualsiasi tradizione troverò in America sarà senz'altro meglio delle mie.
Poco fa stavo leggendo il blog di Alice Indiana e mi è venuto un flash: mi sono ricordata di quando, qualche mese fa, stavo leggendo i suoi post pre-partenza, e pensavo a come dovesse essere vivere gli ultimi giorni prima di partire per dieci mesi. Fa un certo effetto trovarsi ora nella stessa situazione. E' strano dire "ora tocca a me", e sarebbe un sogno se la mia esperienza fosse bella come quelle di Alice Indiana e Martina Pennsylvania, ma io sono pessimista di natura e penso, quindi, che sarà impossibile vivere un'esperienza così perfetta. Della serie, viva la positività!
Non ho paura di non farmi degli amici o di trovarmi male con la famiglia. Quello di cui ho paura riguarda il problema di cui avevo parlato un po' di tempo fa, quello di cui non potevo e non posso tuttora parlarvi. Mi dispiace perché il blog dovrebbe essere come un diario, ma questo è davvero molto personale e mi dà parecchio disagio, quindi preferisco non parlarne. Sappiate solo che la mia unica preoccupazione per l'America riguarda quel problema (ma perché non può essere tutto perfettooo?)
Tutto questo l'ho scritto ieri sera, prima che mi arrivasse per posta una lettera della mia migliore amica Chiara, che purtroppo non riuscirò a salutare prima di partire. Lei abita in un'altra città quindi ci vediamo ogni morte del papa, ma quando era venuta a trovarmi per il mio compleanno, ossia a maggio, ci eravamo promesse di vederci ancora prima della mia partenza. Invece non riusciremo, e questo è il mio unico rimpianto.
Vi avevo detto che non avevo ancora pianto, giusto? Be', per quanto mi dispiacesse salutare gli altri miei amici, e mi è dispiaciuto veramente tantissimo, solo leggendo la lettera di Chiara sono scoppiata a piangere. Così le ho scritto una lettera anch'io, e gliela spedirò stasera. Mi mancherà da morire.
Vi lascio con questa meravigliosa canzone, che ho ascoltato mentre leggevo la lettera.
Lavinia
Pensandoci, non so nemmeno se mi verrà la crisi per Natale. Okay adesso esagero, anche perché non posso minimamente sapere SE e QUANDO mi verranno le crisi quando sarò là, ma leggendo i blog degli exchange degli anni scorsi ho notato che ciò che fa sentire maggiormente la mancanza di casa è la diversità delle tradizioni, in particolare durante le festività come il Natale. Tutto ciò mi ha fatto pensare, perché alla fine la mia famiglia non ha nessuna particolare tradizione per quanto riguarda le festività, fatta eccezione per il classico pranzo con tutti i parenti. Per il resto però nada de nada. L'anno scorso non abbiamo nemmeno fatto l'albero (molto triste lo so), quindi penso che qualsiasi tradizione troverò in America sarà senz'altro meglio delle mie.
Poco fa stavo leggendo il blog di Alice Indiana e mi è venuto un flash: mi sono ricordata di quando, qualche mese fa, stavo leggendo i suoi post pre-partenza, e pensavo a come dovesse essere vivere gli ultimi giorni prima di partire per dieci mesi. Fa un certo effetto trovarsi ora nella stessa situazione. E' strano dire "ora tocca a me", e sarebbe un sogno se la mia esperienza fosse bella come quelle di Alice Indiana e Martina Pennsylvania, ma io sono pessimista di natura e penso, quindi, che sarà impossibile vivere un'esperienza così perfetta. Della serie, viva la positività!
Non ho paura di non farmi degli amici o di trovarmi male con la famiglia. Quello di cui ho paura riguarda il problema di cui avevo parlato un po' di tempo fa, quello di cui non potevo e non posso tuttora parlarvi. Mi dispiace perché il blog dovrebbe essere come un diario, ma questo è davvero molto personale e mi dà parecchio disagio, quindi preferisco non parlarne. Sappiate solo che la mia unica preoccupazione per l'America riguarda quel problema (ma perché non può essere tutto perfettooo?)
Tutto questo l'ho scritto ieri sera, prima che mi arrivasse per posta una lettera della mia migliore amica Chiara, che purtroppo non riuscirò a salutare prima di partire. Lei abita in un'altra città quindi ci vediamo ogni morte del papa, ma quando era venuta a trovarmi per il mio compleanno, ossia a maggio, ci eravamo promesse di vederci ancora prima della mia partenza. Invece non riusciremo, e questo è il mio unico rimpianto.
Vi avevo detto che non avevo ancora pianto, giusto? Be', per quanto mi dispiacesse salutare gli altri miei amici, e mi è dispiaciuto veramente tantissimo, solo leggendo la lettera di Chiara sono scoppiata a piangere. Così le ho scritto una lettera anch'io, e gliela spedirò stasera. Mi mancherà da morire.
Vi lascio con questa meravigliosa canzone, che ho ascoltato mentre leggevo la lettera.
Lavinia
lunedì 29 luglio 2013
Saluti e novità
Sto curiosando sul sito di Intercultura, e fa un effetto stranissimo vedere i bandi di concorso 2014/2015! Sembra ieri che navigavo speranzosa sul sito e mi iscrivevo, e ora sono qui, a -9 dalla partenza (non ho capito perché il countdown segni -8.... Sono io rincoglionita o mancano nove giorni al 7 agosto?).
Oggi ho salutato ben quattro mie amiche e compagne di classe: Jenny, Fra, Cate e Adji, mentre ieri ho salutato Sara, e mi sono anche sentita una merda perché lei stava per scoppiare a piangere mentre io non riuscivo a far scendere neanche una lacrima in miniatura, per quanto mi dispiacesse salutarla. Sarà che non ho ancora realizzato, o semplicemente non sono molto emotiva. No, dev'essere la prima ipotesi, perché ogni volta che vedo la scena finale di "Quasi amici" piango come una fontana. Ad ogni modo, realizzerò sicuramente a Roma.
In quanto alle novità, sabato sera mi ha scritto una mail la host mom, dicendomi che prima che decidessero di ospitare avevano pianificato due vacanze, la prima dal 10 al 15 agosto, la seconda dal 16 al 23. Mi ha dunque detto che durante la loro prima vacanza starò in un'altra famiglia, mentre vorrebbero che mi unissi a loro nella seconda. Ho gentilmente chiesto quanto costerebbe, e ha detto che non pagherei nulla, quindi, cari amici...
... vado in CROCIERA ALLE BAHAMAS!
Sono stati davvero dolcissimi a invitarmi, considerato il fatto che pagheranno tutto loro, perciò non vedo davvero l'ora!
Dopo questi aggiornamenti vi lascio, bye!
Lavinia
Oggi ho salutato ben quattro mie amiche e compagne di classe: Jenny, Fra, Cate e Adji, mentre ieri ho salutato Sara, e mi sono anche sentita una merda perché lei stava per scoppiare a piangere mentre io non riuscivo a far scendere neanche una lacrima in miniatura, per quanto mi dispiacesse salutarla. Sarà che non ho ancora realizzato, o semplicemente non sono molto emotiva. No, dev'essere la prima ipotesi, perché ogni volta che vedo la scena finale di "Quasi amici" piango come una fontana. Ad ogni modo, realizzerò sicuramente a Roma.
In quanto alle novità, sabato sera mi ha scritto una mail la host mom, dicendomi che prima che decidessero di ospitare avevano pianificato due vacanze, la prima dal 10 al 15 agosto, la seconda dal 16 al 23. Mi ha dunque detto che durante la loro prima vacanza starò in un'altra famiglia, mentre vorrebbero che mi unissi a loro nella seconda. Ho gentilmente chiesto quanto costerebbe, e ha detto che non pagherei nulla, quindi, cari amici...
... vado in CROCIERA ALLE BAHAMAS!
Sono stati davvero dolcissimi a invitarmi, considerato il fatto che pagheranno tutto loro, perciò non vedo davvero l'ora!
Dopo questi aggiornamenti vi lascio, bye!
Lavinia